Scopri il Territorio

L’Hotel Paradiso si trova in una delle località balneari più apprezzate di tutte le Marche, Grottammare, adagiata lungo quella che è conosciuta come Riviera delle Palme.

Il Terriorio

Grottammare,
la Riviera Delle Palme

In questo angolo di terra marchigiana la natura è stata particolarmente generosa; l’uomo ha poi saputo completare l’opera valorizzando ancora di più il territorio.

L’Hotel Paradiso, albergo 3 stelle, si trova al centro della Riviera delle Palme, caratterizzata dalla macchia mediterranea fatta di lecci, allori, pini marittimi, pini d’Aleppo. Querce, platani, olmi, gelsi si susseguono lungo le strade e arrancano verso secolari centri abitati nei quali il tempo sembra si sia fermato: Acquaviva Picena, Monteprandone,Ripatransone, Offida.
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Natura e dintorni

Una bellezza tutta da scoprire.

Addentrandosi un poco nell’entroterra, si possono apprezzare diversi paesaggi mozzafiato, posti perfetti per passeggiare e fare un po’ di trekking.

Ci troviamo così di fronte a uno scenario naturale magnifico, che spazia dalle morbide spiagge di Grottammare e di San Benedetto del Tronto, perle della Riviera delle Palme, alla verde e dolce fascia collinare sovrastata dai Monti Sibillini.
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Trekking

Posti da favola per chi ama fare Trekking

A pochi chilometri dalla Spiaggia delle Palme, a Grottammare, possiamo inoltrarci nel parco dei monti Sibillini, sovrastati dal “leggendario” Monte Vettore. Questi sono luoghi perfetti per fare escursioni e trekking, ammirando panorami naturalistici mozzafiato.

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Cosa visitare

Ecco alcuni borghi e paesi da visitare

Per trascorrere delle piacevoli vacanze, capaci di offrire anche un viaggio nella storia e la cultura della nostra bellissima regione.

Ascoli Piceno

A pochi minuti da Grottammare, spostandosi verso l’entroterra marchigiano, si trova lo splendido capoluogo di Ascoli Piceno, una delle più suggestive città del Centro Italia. Centro d’arte e di storia, Ascoli è caratterizzata da costruzioni quasi interamente in travertino e si esplica magnificamente in una delle più belle piazze d’Italia, Piazza del Popolo, sede di alcuni degli edifici storici più importanti della città, quali il palazzo dei Capitani, il celebre Caffè Meletti e la Chiesa di San Francesco.

Tutte le stradine , i vicoli e gli edifici medievali contribuiscono a caratterizzare il centro storico ascolano, che ospita durante l’anno numerosi eventi: dal folklore della rievocazione storica della Quintana, che si svolge la prima domenica di agosto e richiama alla mente gli antichi giochi cavallereschi medievali, alla cucina marchigiana, che ha la massima espressione nella tipica e prelibata “oliva all’ascolana”, celebrata da diverse manifestazioni gastronomiche, che si svolgono proprio nelle vie del centro storico. Arte, storia e cultura gastronomica si fondono nella città di Ascoli, che, coi suoi magnifici scorci, offre una valida alternativa se ci si vuole allontanare dalla costa per esplorare il territorio.

Ripatransone

Anche i centri più piccoli nel Piceno conservano un fascino storico non indifferente. Il borgo di Ripatransone, per esempio, è situato su un alto colle a breve distanza dal mare Adriatico ed è fra i centri più antichi della provincia picena. Ha la particolarità di essere attraversata sottoterra da un intricato sistema di spelonche, chiamate Grotte di Santità, una serie di cunicoli artificiali realizzati probabilmente nell’epoca preistorica e poi chiusi nel 1967, che lo rendono geologicamente peculiare.

Questa struttura ha minato il suolo urbano di Ripatransone, tanto che spesso è stato interessato da crolli. Del passato rimane una grande quantità di resti delle antiche fortificazioni medioevali ed alcuni palazzi signorili di varie epoche. Inoltre, uno dei suoi vicoli si contende il primato di via più stretta d’Italia con la Ruetta di Civitella del Tronto. Ripatransone, definita “belvedere del Piceno” per il fantastico panorama che offre ai suoi visitatori, si raggiunge in pochi minuti da Grottammare.

Acquaviva Picena

Acquaviva Picena è un piccolo centro, che domina la valle del Tronto da una collina a pochi chilometri da Grottammare, San Benedetto del Tronto e dal Mare Adriatico. Le sue origini risalgono alla preistoria, ma è solo con le invasioni barbariche che il borgo diventa un vero e proprio insediamento urbano. All’interno del paese restano numerosi edifici storici, derivanti dalle varie dominazioni, come la Fortezza degli Acquaviva, imponente rocca medievale, fra le meglio conservate nel territorio marchigiano, la Torre dell’Orologio e diversi edifici religiosi…

 tra cui la più antica è la Chiesa di San Rocco, che sorge all’interno della cerchia muraria di Acquaviva. Tra le manifestazioni da segnalare, ogni anno, tra la fine di luglio e gli inizi di agosto, viene messa in scena la rievocazione storica del matrimonio tra Forasteria, figlia di Rinaldo degli Acquaviva, con Rainaldo dei Brunforte, vicario di Federico II, tuffandosi nel passato medievale della cittadina. Acquaviva Picena è un suggestivo borgo da visitare per conoscere meglio la storia del territorio piceno ed osservare una delle roccaforti più imponenti del territorio.

Loreto

La splendida città di Loreto, immersa nella campagna marchigiana, deve la sua fama al santuario dove si conserva e si venera la Santa Casa della Vergine Maria; un luogo sacro, definito da Giovanni Paolo II il “vero cuore mariano della cristianità”.
Il santuario è stato per secoli ed è ancora oggi uno dei luoghi di pellegrinaggio tra i più importanti del mondo cattolico. E’ stato visitato da circa 200 santi e beati, e da numerosi Papi.

Secondo un’antica tradizione, oggi comprovata dalle ricerche storiche e archeologiche, la Santa Casa è proprio la casa di Nazareth in cui Maria nacque, fu educata e ricevette l’annuncio angelico.
La casa era costituita da una camera in muratura composta da tre pareti in pietra poste a chiusura di una grotta scavata nella roccia.

La grotta è tuttora venerata a Nazareth, nella Basilica dell’Annunciazione, mentre le tre pareti di pietra, secondo la tradizione, nel 1294 furono trasportate a Loreto quando i crociati furono espulsi dalla Palestina.
Documenti e scavi archeologici vanno confermando l’ipotesi che le pareti della Santa Casa sono state trasportate a Loreto su una nave, per iniziativa della nobile famiglia Angeli, che regnava sull’Epiro.

Offida

Offida, uno dei borghi riconosciuti tra i più belli d’Italia, rappresenta uno degli itinerari più interessanti del Piceno, grazie al valore artistico del suo centro storico. Vagando all’interno delle Mura Castellane, fortificazioni risalenti al XII secolo, si aprono allo sguardo palazzi ed edifici storici dal fascino incontestabile. Tra tutti spicca il Palazzo Comunale, sede tutt’oggi del potere amministrativo del paese. Le stanze del Comune ospitano anche il centro culturale di Offida, il Teatro Serpente Aureo, realizzato secondo lo stile barocco, …
ovvero con lo schema a ferro di cavallo, e sede di varie manifestazioni culturali durante l’anno. L’edificio più rappresentativo di Offida è sicuramente la Chiesa di Santa Maria della Rocca, un’edifico in stile romanico-gotico tra i più apprezzati nelle Marche, circondata su tre lati da altrettanti dirupi, che mostra tutta la sua imponenza sul panorama circostante. Offida è attiva anche dal punto di vista artigianale, con la famosa tradizione dell’arte del merletto a tombolo, conservata nella memoria e nelle abili mani delle donne del paese. Per quanto riguarda gli eventi, invece, il Carnevale offidano è da non perdere con le sue sfilate allegoriche e soprattutto con i caratteristici Veglionissimi all’interno del Teatro Serpente Aureo.

Grotte di Frasassi

Le grotte di Frasassi sono delle grotte carsiche sotterranee che si trovano nel territorio del comune di Genga, in provincia di Ancona. Il complesso delle grotte ricade all’interno del Parco naturale regionale della Gola della Rossa e di Frasassi. Il complesso è formato da una enorme serie di ambienti sotterranei di cui il primo, visitabile con facilità dal pubblico è l’Abisso Ancona, una enorme cavità che ha un’estensione di 180 x 120 m ed un’altezza di 200 m; è talmente ampia (oltre 2 milioni di m³ di volume) che al suo interno potrebbe essere contenuto senza problemi il Duomo di Milano.

La scoperta delle Grotte di Frasassi (Grotta Grande del Vento) risale al 25 settembre 1971 ad opera di Rolando Silvestri del Gruppo Speleologico Marchigiano CAI di Ancona, che ne individuò l’entrata durante la spedizione guidata da Giancarlo Cappanera. Da allora questa cavità è entrata a far parte del Complesso carsico Grotta del Fiume-Grotta Grande del Vento di Frasassi che è stato esplorato per uno sviluppo complessivo di oltre 30 km.

La prima grande scoperta speleologica nell’area di Frasassi, quella della Grotta del Fiume, era avvenuta il 28 giugno 1948, ad opera del dottor Mario Marchetti, cofondatore del Gruppo Speleologico Marchigiano di Ancona.

Negli anni 1950 e 1960, i gruppi del CAI (Club Alpino Italiano) di Jesi e Fabriano esplorarono le cavità della zona, tra cui, nel 1966, una diramazione lunga più di 1 km che parte dalla Grotta del Fiume.

Nel luglio 1971 un gruppo di 7 esploratori jesini venne attirato da una forte corrente d’aria che fuoriusciva da una piccola apertura. Dopo aver ampliato la dimensione del passaggio (chiamato in seguito Strettoia del Tarlo) per renderlo praticabile, gli esploratori si inoltrarono in una fitta rete di gallerie, cunicoli, pozzi e grotte per una lunghezza di circa 5 km.

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